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Les Anarchistes – “Pietro Gori” (CD – autoproduzione, Italia 2008) 
Per Antonio Gramsci il canto popolare era prima di tutto “il modo di concepire il mondo e la vita in contrasto con la società ufficiale”. Con soli tre dischi pubblicati, Les Anarchistes, gruppo nato a Carrara nel 2001, è una felice, rara anomalia nel deprimente, agonizzante panorama discografico-musicale italiano. Un’assurdità, a pensarci bene, destinata a dibattersi nella melma dell’ignoranza e dell’insensibilità collettiva contemporanea. "Contro la società ufficiale", appunto.

Dopo lo splendido “Figli di origine oscura” (Storie di Note, 2002) percorso da una nervosa, febbricitante tensione verso quanto di meglio ha prodotto in un secolo la tradizione popolare anarco-socialista (“Sante Caserio”, “O Gorizia tu sei maledetta”, “Battan l’otto”, “Les anarchistes”, dell’immortale, commovente Leo Ferrè…), e un progetto realizzato nel 2005 all'interno del carcere di Volterra con collaborazioni illustri (Moni Ovadia, Giovanna Marini...), il nuovo album è interamente dedicato alla memoria e all’opera di Pietro Gori (1865-1911), che dell’anarchia italiana è stato uno dei ‘padri fondatori’.

Dieci brani che con passione e coraggio si perdono nella vertigine di raccontare la gloriosa parabola di un eretico del pensiero sociale (condannato la prima volta nel 1887 per aver pubblicato il pamphlet “Pensieri ribelli”), riprendendo con intelligenza e originalità classici immortali del suo repertorio: “Inno del Primo Maggio”, “Addio a Lugano”, “Sante Caserio”, “Inno dei lavoratori”, “Stornelli d’esilio”… fino ad oggi ascoltabili solo su polverosi, introvabili ellepi dei Dischi del Sole o dei Dischi dello Zodiaco.

Oltre alla scelta di aggiornare negli arrangiamenti la forma per renderla certo più incisiva e diretta (merito soprattutto di Nicola Toscano e Massimo Gurrieri), quello che impressiona qui è soprattutto la tenacia, la forza espressiva delle voci, la compattezza dei musicisti, la fierezza dell’intonazione, che rivelano la piena adesione e l’appartenenza ideale e, diremmo, ideologica al pensiero anarchico, a quelle “idee sole” avversate dal potere borghese in tutte le epoche (anche oggi, naturalmente, con la becera ossessione per i presunti "anarco-insurrezionalisti"...).

Voci, quelle di Cristina Alioto e Alessandro Danelli, che sembrano provenire da tempi e da luoghi che non esistono più; luoghi e tempi di vicinanza con gli sfruttati, di fiera emarginazione dalla società ‘bella’, di fratellanza per il faticoso destino minoritario patito… Nella vita prima che nell’arte.

Proprio come scrisse Gori nel 1889 a proposito delle sua attività di intellettuale: “... Io non scrivo per l’arte e per la gloria, scrivo ciò che mi ribolle nel cervello. Io scrivo e mi ribello al vecchio mondo ed alla vecchia storia!”.

(9 luglio 2009)


● I brani del disco:
1. “Inno del primo maggio” (P. Gori)
2. “Addio a Lugano” (P. Gori)
3. “Sante Caserio” (P. Gori)
4. “Solo un bandido” (N. Toscano-M.Gurrieri)
5. “Amore ribelle” (P. Gori)
6. “Già allo sguardo” (P. Gori)
7. “Stornelli d’esilio” (P. Gori)
8. “L’estaca” (Lluis Llach)
9. “Inno dei lavoratori del mare” (P. Gori)*
10. “Stornelli elbani” (P. Gori)**

Nota filologica:
*Il pezzo, su altre fonti intitolato “Canto dei lavoratori del mare”, nella versione del 1908 (“Il Canzoniere dei ribelli”) presenta cinque strofe.
**Nello stornello improvvisato dal vivo alla chitarra vengono citate anche due strofette (in parte variate) da “Dimmelo, Pietro Gori”, scritte da ignoto in occasione dell’esilio di Gori sull’Isola d’Elba nel 1896.


● I musicisti di “Pietro Gori”:

Les Anarchistes
Cristina Alioto e Alessandro Danelli - voci
Nicola Toscano - chitarra, bouzuki, voce
Max Guerrero - tastiere, programmazione, groove, percussioni
Mauro Avanzini – sax contralto, flauto
Lauro Rossi – trombone
Pietro Bertilorenzi – basso
Mirko Sabatini – batteria
Zita Barbara - violino

altri libertari:
Lucariello (Almamegretta) – voce in “Inno dei lavoratori”
Paola Angeli – clarinetto basso in “Già allo sguardo”
Danilo Grandi – contrabbasso in “Sante Caserio”

● Prodotto da Nicola Toscano e Max Guerrero
Registrato, mixato e masterizzato da Max Guerrero al “Globetribe studio” di Santo Stefano di Magra (SP) tra gennaio ad aprile 2008


● DISCOGRAFIA DI LES ANARCHISTES
"Figli di origine oscura" (CD - Storie di Note, 2002)
"La musica nelle strade!" (CD - Storie di Note, 2005)
"Pietro Gori" (CD - autoproduzione, 2008)


● PER UNA DISCOGRAFIA ANARCHICA:

AA.VV. - "Quattro canti anarchici" (EP - CEDI GEP 80011, 1961)

AA.VV. - "Canti anarchici 1" (EP - I Dischi del Sole DS6, 1962)

AA.VV. - "Canti anarchici 2" (EP - I Dischi del Sole DS11, 1963)

AA.VV. - "Canti anarchici 3" (EP - I Dischi del Sole DS28, 1964)

AA.VV. – “Addio Lugano bella. Antologia della canzone anarchica in Italia” (LP – I Dischi del Sole DS 152/154, 1968 con inserto)
A cura di Michele L. Straniero. Raccoglie interpretazioni di 'classici' della tradizione anarchica di Teresa Viarengo, Sandra Mantovani, Luisa Ronchini, Michele L. Straniero. Disponibile anche in CD.

“Il 29 luglio del 1900” (I Dischi del Sole 1018/20, 1972)
A cura di Emilio Jona e Sergio Liberovici. Contiene testimonianze e materiali originali sul regicidio di Gaetano Bresci.

Gruppo “Z” – “Canti anarchici italiani” (LP – Vedette Records VDS281, 1974)

Canzoniere Internazionale – “Gli anarchici” (2LP – Fonit Cetra, collana Folk, LPP 212/13, 1973)

AA.VV. – “Al gran verde che il frutto matura. Canti anarchici di Pietro Gori” (LP – I Dischi dello Zodiaco VPA 8385, 1977 con inserto)
A cura di Virgilio Savona. Cantano, tra gli altri, Michele Straniero, Margot e il Gruppo Folk Internazionale.

AA.VV. – “Quella sera a Milano era caldo… Antologia della canzone anarchica in Italia 2” (LP – I Dischi del Sole DS 1099/01, 1978 con inserto)
A cura di Franco Coggiola e Cesare Bermani. Registrato in tempi e luoghi diversi da vari cantanti, tra cui Caterina Bueno, Cesare Bermani, Franco Coggiola e Ivan Della Mea. Disponibile anche in CD.

AA.VV. - “Voci di donne ha l’anarchia” (CD – stella*nera aparte, 2005)
Raccolta di canti anarchici interpretati, tra gli altri, da Caterina Bueno, Luisa Ronchini e Lalli. A cura di Marco Pandin. Il CD è reperibile solo attraverso il sito www.anarca-bolo.ch


● PER UN PRIMO APPROCCIO AL PENSIERO ANARCHICO:
http://www.dhyan.it/anarchia


● INFO & CONTATTI:
info@lesanarchistes.org
http://www.lesanarchistes.org
http://www.pietrogori.org
http://www.myspace.com/lesanarchistes